Ecco i campioni dell’economia circolare della Lombardia

Innovazione industriale, aziende, imprese sociali: tutte impegnate nella gestione sostenibile dei rifiuti, del riuso, e del riciclaggio: realtà che hanno già investito e scommesso su un nuovo modello produttivo, chiudendo il cerchio e contribuendo a fare dell’Italia la culla della nascente economia circolare. La Lombardia gioca in questo un ruolo da protagonista: si moltiplicano le esperienze virtuose e cresce la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti.

Storie e opportunità dell’economia circolare, accompagnate dalle esperienze virtuose dei Comuni Ricicloni della Lombardia, raccontate questa mattina a Milano bordo del Treno Verde, lo storico convoglio di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che chiude proprio nel capoluogo lombardo la sua edizione 2017. All’incontro erano presenti tra gli altri Stefano Ciafani, direttore generale Legambiente; Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia; Simona Bonafè, eurodeputata relatrice del pacchetto europeo sull’economia circolare.

Destinazione finale del messaggio portato dai Campioni è Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare. Legambiente e i Campioni incontreranno il 24 aprile il vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen e l’eurodeputata Simona Bonafè, relatrice del Pacchetto, per chiedere una strategia moderna e sostenibile per uscire dalla crisi puntando su innovazione e coinvolgimento sinergico tra cittadini, istituzioni e economia.

«Il passaggio dall’economia lineare a quella circolare è una strada non solo percorribile ma già in atto in diverse parti d’Italia, da sud a nord, come dimostra il viaggio di quest’anno del Treno Verde – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente –.  Un tour che ha messo in mostra il meglio del nostro Paese. Ora è fondamentale replicare le buone pratiche dei Campioni dell’economia circolare e far decollare, su tutto il territorio italiano, questa nuova economia a partire dalle grandi città che devono seguire l’esperienza straordinaria di Milano, diventata un esempio internazionale, con una raccolta differenziata domiciliare su tutta la città. Anche il nostro governo, però, deve fare la sua parte e, in sede di Consiglio, sostenga un’ambiziosa riforma della politica comune dei rifiuti che faccia da volano per l’economia circolare europea”.  

E se in Europa è centrale il dibattito sull’economia circolare, la Lombardia punta ad avere un ruolo da protagonista in questo nuovo modello economico. Settantaquattro comuni lombardi oggi hanno conquistato la medaglia di Comuni Ricicloni per il 2016: realtà locali che hanno vinto e convinto cittadini e aziende ad attuare una gestione dei rifiuti intelligente, attenta, rispettosa e sostenibile. Oggi la regione si piazza al quarto posto nella classifica nazionale di Comuni Ricicloni di Legambiente con un 58,7% di raccolta differenziata, dopo Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

«La sfida che vediamo per il futuro della gestione dei rifiuti in Lombardia è legata non solo alla capacità dei comuni e delle aziende di gestire al meglio i rifiuti ma anche, e soprattutto, alla possibilità di riconversione degli impianti di smaltimento esistenti per generare una nuova economia che faccia della circolarità un punto di forza – sottolinea Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –. Per questo motivo nell’edizione 2017 abbiamo voluto cominciare a mettere in luce le migliori, ma non le uniche, esperienze di economia circolare, premiando quelle già oggi operanti sul nostro territorio quali esempi di una filiera che potrebbe portare la Lombardia a liberarsi dai rifiuti, arricchendosi di materie da riciclare, rigenerare e riusare».

L’economia circolare è stato il tema centrale delle undici tappe del Treno Verde lungo l’Italia e della mostra itinerante a bordo treno, dando spazio ai tanti campioni del settore che riciclano o utilizzano materie prime seconde che fino a ieri finivano in discarica.

C’è chi ad esempio recupera circa 250mila tonnellate di pneumatici fuori uso trasformandoli in gomma riciclata da usare per superfici sportive o isolanti acustici, come fa Ecopneus. Chi ricicla i pannolini usa e getta dando nuova vita a materie prime seconde di elevata qualità come fa Fater Spa, che per altro, ha realizzato a Spresiano (TV) il primo impianto in Italia per il riciclo di pannolini. Chi ha dimostrato che è possibile integrare chimica, ambiente e agricoltura. Un esempio? Il Mater-Bi, prodotto di punta di Novamont, l’innovativa bioplastica con cui si realizzano i prodotti biodegradabili e compostabili. Spazio poi a chi ricicla gli imballaggi di acciaio: barattoli, scatolette, lattine, provenienti dalla raccolta differenziata, grazie a Ricrea, passano a nuova vita diventando materiale utile per chiodi, bulloni e anche per parti di treni. Chi si impegna per promuovere e garantire il riciclo dei materiali di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata, dando nuova vita ai rifiuti, come fa il Conai. O ancora chi chi promuovere la riduzione dei rifiuti, la lavorazione, riciclaggio e valorizzazione delle biomasse e delle frazioni organiche compostabili come CIC, il Consorzio Italiano Compostatori.

Oppure chi come il Gruppo Aquafil è riuscito a creare un innovativo sistema, con il progetto ECONYL Regeneration System, per la produzione di nylon da materie prime totalmente rigenerate partendo da rifiuti come le reti da pesca o la parte superiore di tappeti e moquette.

I CAMPIONI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE DELLA LOMBARDIA

Otto le realtà lombarde selezionate da Legambiente e premiate oggi con una medaglia realizzata con The Breath, un innovativo tessuto in grado di adsorbire e disgregare le molecole inquinanti.

Il Gruppo Cap, società a capitale pubblico partecipata dagli enti locali, è la principale azienda di gestione del servizio idrico nei territori della Città Metropolitana di Milano e di altri comuni lombardi. Tra le innovazioni da segnalare una Fiat Panda consegnata al Motor Village di Torino che percorrerà 80 mila chilometri alimentata con il biometano prodotto dal Gruppo partendo da fanghi di depurazione e acque reflue.

Amsa, invece, gestisce il ciclo integrato dei rifiuti a Milano e opera in 12 comuni della provincia. Uno dei fiori all’occhiello dell’azienda è il parco automezzi a metano, uno dei più ampi in Europa. Ha promosso la raccolta differenziata e il servizio di raccolta rifiuti “porta a porta” a Milano, in particolare hanno avviato una sperimentazione per la raccolta differenziata nei mercati rionali milanesi.

E sono sempre più le realtà, cooperative, associazioni o imprese, che fanno economia circolare con l’attenzione al sociale e al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. È il caso ad esempio di Rete Cauto, che si occupa di vari servizi ecologici tra cui anche il recupero di cibo scartato dalla grande distribuzione e redistribuito a scopo sociale o di materiale rimesso a nuovo e venduto in un negozio dell’usato.

La coop Di Mano in Mano, invece, ritira, recupera e ricicla mobili e complementi d’arredo da case e appartamenti, per poi essere rivenduto o smontato riciclando i vari materiali.

Anche la Cooperativa Ruah si occupa di ritiro di mobili, oggetti, giochi, libri, casalinghi, elettrodomestici o vestiti evitando che vengano conferiti in discarica e dando loro una nuova vita, favorendo la sostenibilità ecologica. Il tutto creando occupazione per persone che nel mondo del lavoro faticano ad inserirsi.

Vesti Solidale è una cooperativa sociale il cui scopo è creare occupazione per fasce deboli della popolazione. Ha avviato Share, una catena di negozi di abbigliamento usato di alta qualità che trasforma lo spreco in risorsa salvaguardando l’ambiente e generando risorse economiche da destinare a progetti di solidarietà sui territori.

Obiettivo dell’associazione Giacimenti Urbani è mettere in rete prodotti e innovazioni tecnologiche sostenibili, che consentono una riduzione dell’impatto ambientale, con una mappatura delle attività del territorio che offrono dei servizi per la riduzione, la riparazione, il riuso, il riutilizzo e il riciclo.

Segnalata da Legambiente anche la casa editrice Libera e senza impegni, impegnata non solo nel riciclo dei materiali e nella lotta allo spreco, con autoproduzione di manufatti editoriali a tiratura limitata.

7 Comments

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