Qualità dell’aria negli ambienti indoor, l’indagine a Milano

Per la prima volta al centro del programma scientifico del Treno Verde quest’anno è stato eseguito anche un monitoraggio sulla qualità dell’ambiente indoor, con particolare attenzione agli ambienti scolastici: 11 le strutture monitorate in tutta Italia, con l’analisi dei Composti Organici Volatili (VOC) su 44 campioni prelevati.

Le esigenze di risparmio energetico ci spingono, sempre più, a sigillare gli ambienti, che tendono ad arricchirsi di composti inquinanti emessi da materiali, persone, prodotti. I tecnici di Legambiente col supporto dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR e dell’Università IUAV di Venezia, hanno svolto un monitoraggio indoor di una scuola della città di Milano, la scuola primaria Leopardi, campionando nei 15 giorni precedenti la tappa le concentrazioni dei composti organici volatili (VOC) in alcuni punti strategici dell’edificio quali aule, mensa e ambienti comuni.

L’importanza di controllare la qualità dell’ambiente interno di un edificio deriva dal fatto che gli “inquinanti indoor” possono essere originati da molteplici sorgenti e la loro concentrazione dipende oltre che dalla natura della sorgente, anche dalla ventilazione, dalle abitudini e dalle attività esercitate dagli occupanti negli ambienti interessati.

“Le campagne di monitoraggio che stiamo eseguendo durante le tappe del treno verde – dichiara Lucia Paciucci, dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, responsabile scientifico del progetto GrIN-BOX – mostrano come l’aria all’esterno sia spesso meno inquinata di quella in ambiente confinato, sebbene le concentrazioni siano al di sotto dei limiti di legge”. I Composti Organici Volatili (VOC) sono un insieme di sostanze che posso essere emessi da pitture, lacche, pesticidi, prodotti per la pulizia, materiali di costruzione e materiale per ufficio (come adesivi, marcatori, stampanti, fotocopiatrici, ecc.). “Per quanto riguarda l’aula campionata, i valori sono in linea con quanto ci si attende per gli ambienti indoor poco inquinati, con concentrazioni superiori a quelle esterne. Per la mensa i valori riscontrati sono invece in linea con quelli esterni, probabilmente per una maggiore areazione dei locali a seguito delle pulizie che si svolgono regolarmente a seguito del pranzo degli studenti. La verità – conclude Paciucci – è che passiamo quasi il 90% del nostro tempo in luoghi confinati, per cui dovremmo prestare molta attenzione alla qualità dell’aria presente in tali ambienti”.

Un altro parametro utile a stabilire il comfort ambientale di un ambiente indoor (in questo caso un aula dell’istituto), è la concentrazione di CO2 che, insieme alla temperatura interna ed all’umidità, determina la qualità dell’aria di un luogo confinato. Nel corso del monitoraggio eseguito dai tecnici di Legambiente si è potuto notare come nella mattinata le misure evidenziano un’apertura continuata delle finestre data una concentrazione di CO2 molto ridotta e prossima a quella esterna. Apertura certamente favorita dalla bella giornata. Pur partendo da valori così bassi, nel pomeriggio la concentrazione della CO2 cresce invece rapidamente arrivando a sforare il limite di comfort previsto dalla normativa nell’ultima ora di lezione evidentemente a causa di una ventilazione ridotta. “Complessivamente – dichiara il Luigi Schibuola, professore dell’Università IUAV di Venezia – i dati suggeriscono di porre attenzione al ricambio dell’aria nel periodo invernale più rigido quando meno spontanea è l’apertura delle finestre.”

2 Comments

  1. whoah this blog is fantastic i like studying your posts.
    Stay up the good work! You recognize, lots of people are looking around for
    this information, you could aid them greatly.

  2. Pengalaman Operasi Kutil Kelamin

    Hey there would you mind stating which blog platform you�re using? I�m going to start my own blog soon but I�m having a difficult time deciding between BlogEngine/Wordpress/B2evolution and Drupal. The reason I ask is because your layout seems different…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *