Liberiamo la micromobilità elettrica

Firma anche tu la petizione al Ministero Trasporti per permettere subito l’uso in sicurezza nel tuo Comune.

La mobilità urbana deve cambiare volto. Già oggi sono sempre di più, infatti, le persone che decidono di muoversi in bici a pedali o elettriche, private o in sharing, così come è in forte aumento la richiesta di utilizzo dei nuovi mezzi legati alla micromobilità elettrica, quelli dedicati al trasporto di singole persone, come monopattini, monoruota, skate, hoverboard e segway (un modello di quest’ultimi già sperimentato e approvato dal Ministero).

Dobbiamo incentivare l’utilizzo di mezzi leggeri, facilmente ricaricabili a casa o in ufficio, trasportabili (in treno, in metro, in auto) e che stanno riscuotendo sempre più successo perché perfetti per i piccoli spostamenti urbani. Non inquinanti e in grado di percorrere rapidamente tragitti di alcuni chilometri bypassando lo stress da traffico e la ricerca, spesso vana, di un parcheggio. In grado di decongestionare, non poco, il traffico senza inquinare.

Il problema è che questi mezzi non possono circolare nelle nostre città perché non sono riconosciuti dal Codice della Strada e quindi si rischia una multa.

Per queste ragioni chiediamo al Ministero dei trasporti di approvare al più presto il Decreto che autorizzi nei  Comuni la circolazione sperimentale della microbolità elettrica. Il comma 102 della Legge di Bilancio 2019 prevedeva infatti che il decreto venisse emanato entro il 31 gennaio 2019. Siamo già in ritardo. Ora va emanato e deve prevedere:

  1. che per questi mezzi la circolazione sia possibile in tutti i comuni che ne facciano richiesta e duri sino a quando anche il codice della strada autorizzi in via definitiva la micro mobilità elettrica,
  2. che siano considerati mezzi per la micro mobilità elettrica quelli a una o più ruote alimentati a propulsione elettrica o simili (giroscopio), in grado di raggiungere velocità fino a 25 km/h e di trasportare una sola persona,
  3. che la circolazione sia consentita in tutte le strade cittadine non a scorrimento veloce,
  4. che sia consentito il trasporto gratuito sui mezzi pubblici purchè (piegati) delle misure previste come bagaglio a mano o, come per le biciclette, alle condizioni previste dai regolamenti di trasporto.

Il Ministero affidi ad Enti di normazione tecnica (europei – CEN o nazionali – UNI) il compito di regolamentare, dal punto di vista della sicurezza e della tutela dell’utente consumatore, la vendita e l’uso in Italia di tali mezzi in Italia.

 


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