Paola, per combattere smog e rumore serve una nuova idea di mobilità

Per combattere smog e rumore occorre un decisivo cambio di passo nel pensare lo sviluppo di una città: per questo Legambiente lancia la sua sfida all’amministrazione comunale di Paola per una nuova idea di mobilità, fatta di piste ciclabili e più trasporto pubblico locale, chiudendo al traffico le aree del centro storico. Si affronterebbe così non solo il problema l’inquinamento acustico che a Paola raggiunge livelli ben al di sopra di quelli consentiti dalla legge ma diminuirebbe considerevolmente lo smog che i cittadini respirano ogni giorno in città.

 

“Oggi l’Italia continua ad essere tra i Paesi europei con il più alto numero di auto in circolazione rispetto agli altri Paesi europei, 61,5 ogni 100 abitanti (che in Calabria sale a 62 ogni 100 abitanti) e il trasporto privato continua ad essere la modalità più diffusa per muoversi verso le città e al loro interno – sottolinea Laura Brambilla, portavoce del Treno Verde -. Solo invertendo questa tendenza e garantendo un trasporto pubblico efficace e competitivo si possono restituire ai cittadini una migliore qualità dell’aria e della vita. Come ogni anno, nel corso del suo viaggio il Treno Verde seguirà un programma di monitoraggio della qualità dell’aria nelle città italiane proprio per ribadire la necessità che questa diventi una priorità di governo, a scala locale, regionale e nazionale, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata. Le soluzioni ci sono, occorrono la volontà politica e gli strumenti per metterle in campo”.

Tutte le città capoluogo calabresi annaspano sui temi della mobilità urbana, come dimostrano i dati del ventitreesimo rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente. Le piste ciclabili restano pochissime: a Catanzaro, che è pure il top in Calabria, ci sono appena 2,23 metri equivalenti su 100 abitanti (la media nazionale è 7,95); a Crotone 1,17 m_eq/100 ab; 0,91 a Cosenza; 0,06 a Reggio Calabria e 0 a Vibo Valentia. Scarseggiano anche le isole pedonali: 0,16 mq per abitante a Cosenza; 0,14 a Crotone e 0,01 a Reggio (in Italia la media è di 0,41 mq per abitante). Ci sono ancora troppe auto (addirittura 68,7 ogni 100 abitanti a Vibo; 64,7 a Cosenza e 63,4 a Catanzaro) e sono ancora bassi i valori degli indicatori dell’offerta del trasporto pubblico e dei passeggeri che ne usufruiscono.

“I nostri centri urbani sono ancora ostaggio delle auto e manca una visione d’insieme che ponga finalmente un freno ai problemi legati all’inquinamento ambientale e alla vivibilità quotidiana – dichiara Caterina Cristofaro, della segreteria regionale Legambiente Calabri –. I cittadini calabresi sono ancora indissolubilmente legati all’automobile che spesso è ancora essere l’unica alternativa praticabile, mentre dovremmo rendere l’auto l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti in città. A Cosenza la chiusura del centro storico è stato un primo importante passo che vorremmo si replicasse anche qui a Paola. Liberare la città dal traffico non solo migliora la qualità della vita dei cittadini, ma contribuisce anche a valorizzare le attiva commerciali. È un dato di fatto, dimostrato dalle decine di migliaia di esperienze che si contano in Italia, per restare tra i confini nazionali. Partiamo anche da questa città a pedonalizzare le belle aree del centro storico per dare un esempio concreto agli altri comuni calabresi. All’amministrazione comunale, inoltre, chiediamo di non sottovalutare i rischi derivanti dall’inquinamento acustico e di approvare al più presto il piano di zonizzazione autistica obbligatorio per legge ormai da anni”.

Inoltre, per Legambiente, occorre far viaggiare in sede protetta e in corsie preferenziali almeno un terzo dei percorsi della rete di trasporto pubblico di superficie. Altra proposta è quella di introdurre il limite di velocità a 30km orari su tutta la rete viaria del centro abitato e chiudere al traffico le strade nei pressi degli istituti scolastici in prossimità degli orari di entrata e uscita degli studenti.

IL MONITORAGGIO SMART DEL TRENO VERDE (LA MAPPA)

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Sei i punti individuati nella città di Paola dove sono state eseguite nelle giornate del 27 e 28 febbraio misurazioni di un’ora di polveri sottili e di rumore: due di queste hanno riguardato le aree di ingresso di due plessi scolastici (via Colonne, di fronte alla scuola Isidoro Gentili e in viale della Libertà di fronte all’Istituto tecnico Pizzini). Gli altri rilevamenti sono stati eseguiti su via Telesio (all’incrocio con via San Rocco nei pressi del tribunale), presso Piazza IV Novembre, in via delle Suore Domenicane e in via dei Giardini.

In assenza di un piano di zonizzazione acustica, che seppur obbligatorio per legge non è stato adottato dal Comune,  i riferimenti scelti sono quelli previsti dalla normativa per zone simili. In cinque dei sei punti monitorati i livelli di rumore registrati sono stati ben superiori alle soglie di legge, in particolare nei pressi delle scuole: 71,5 decibel in via delle Sorelle Domenicane (limite 60 decibel), 66,7 db in Piazza IV Novembre (limite 60 db), 64,6 db in via Telesio incrocio San Rocco (limite 60 db) e viale della Libertà (limite 50 db) e 63,5 db in Via Colonne di fronte scuola Isidoro Gentili (limite 50 db). Ed è bene ricordare che l’inquinamento acustico secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta diventando sempre più una minaccia per la salute pubblica.

Anche se non elevate, le concentrazioni di polveri sottili riscontrate nei punti di monitoraggio hanno evidenziato un costante aumento nel corso della giornata: si è partiti dai 3 microgrammi per metro cubo come media oraria registrati nella prima postazione di via Colonne (di fronte la scuola Isidoro Gentili) alle 8:40 del lunedì 27 febbraio agli 11 microgrammi/mc registrati alle 15:30 nel punto di via delle Suore Domenicane all’imbocco della via Nazionale. Concentrazioni di polveri sottoli diminuite verso la serata.

Più elevate, ma sempre sotto le soglie di legge, le concentrazioni polveri sottili registrate in un arco temporale di 10 minuti nelle zone a contorno delle sei aree selezionate (rappresentative delle situazioni quotidiane che i cittadini si trovano ad affrontare nei propri quartieri e punti di ritrovo).

1 Comment

  1. […] di Orion della qualità dell’aria con l’analizzatore polveri TSI Environmental DustTrak http://www.trenoverde.it/mobilita…. Tieniti aggiornato sui risultati della campagna andando nelle sezioni Monitoraggio e News sul […]

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