Il monitoraggio scientifico

Anche quest’anno Legambiente porta a bordo del treno i risultati delle attività di monitoraggio della qualità dell’aria (PM1, PM2.5 e PM10) e i flussi di traffico nelle città in cui farà tappa il convoglio ambientalista, anche grazie al progetto di Legambiente Volontari per Natura sulla citizen science (il contributo dei cittadini alla misurazione del livello di inquinamento e alla definizione delle soluzioni).

Grazie al monitoraggio del Treno Verde sarà possibile valutare e riflettere sull’esposizione all’inquinamento atmosferico, spesso inconsapevole, a cui i cittadini sono sottoposti giornalmente nel corso delle loro attività quotidiane. Con questo obiettivo i volontari di Legambiente effettueranno un monitoraggio itinerante nei punti “critici” delle città in cui farà tappa il Treno Verde, scelti in base alle segnalazioni dei cittadini e dei circoli di Legambiente. In questi punti saranno realizzate misurazioni hot spot di un’ora delle polveri sottili con l’obiettivo di scattare una fotografia dell’inquinamento atmosferico presente nell’area monitorata facendo particolare attenzione ai picchi di polveri registrati. Traffico, ingorghi, soste selvagge, orari da bollino rosso e altre fonti di emissioni, sono spesso queste le condizioni in cui ogni giorno i cittadini si devono muovere ma che non sono più sostenibili. E sono i picchi che spesso si registrano nell’ora di monitoraggio a destare maggiore preoccupazione soprattutto per la salute delle persone che passeggiano, lavorano, circolano in queste zone molto trafficate.