Ecco chi sono i RinnovAbili veneti, realtà virtuose che producono grazie ai nuovi modelli energetici

A bordo del Treno Verde nella tappa veneta, Legambiente ha anche premiato  “I RinnovABILI”, ovvero realtà che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, facendo a meno di petrolio, gas e carbone. Sono realtà che Legambiente presenta come “modelli” per il Veneto dei prossimi anni.

Tra questi l’Azienda Agricola “Gli orticelli di Giulia” nata ad Adria, in provincia di Rovigo, nel 2014, che non solo ha  installato due impianti fotovoltaici per un totale di 6 kW ma, per affrontare i cambiamenti climatici in atto, ha anche puntato sulla biodiversità, piantando 200 varietà antiche di alberi da frutto.

Tra i premiati troviamo anche il Comune di San Martino Buon Albergo che ha realizzato in provincia di Verona il Parco Casa Pozza di San Martino Buon Albergo: il parco di 20mila metri quadrati produce, grazie a due pensiline fotovoltaiche, 15 MWh di energia all’anno che coprono larga parte del fabbisogno annuale per l’illuminazione pubblica propria e delle tre vie adiacenti e del bar.

Presente anche la Mater-Biotech,  primo impianto al mondo dedicato alla produzione di bio-butandiolo attraverso la fermentazione degli zuccheri: l’impianto è stato concepito per riutilizzare, grazie a un bio-digestore, i sottoprodotti per il fabbisogno energetico dell’impianto stesso, con una riduzione di circa 16mila tonnellate l’anno di CO2.

C’è poi la  Società Estense Servizi Ambientali (S.E.S.A.), presente nel territorio dei Comuni di Este ed Ospedaletto che ottiene  energia elettrica, energia termica, compost e biometano dalla frazione umida della raccolta differenziata. Altra realtà presentata oggi il Comune di Santorso dove, grazie alla partecipazione attiva di un gruppo di cittadini, è nato nel 2016  lo Sportello Energia e il Gruppo d’Acquisto Solare, che ha permesso di installare 21 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 92 kW, 5 pompe di calore, 4 condizionatori d’aria, 1 impianto solare termico, ottenendo una riduzione di emissioni CO2 pari a  56 tonnellate.

Altro premiato è Il Comune di Affi, in provincia di Verona: ha installato nel 2017 due nuovi aerogeneratori che completano l’impianto eolico del vicino Comune di Rivoli, e permetteranno di raggiungere l’obiettivo indicato dal Patto dei Sindaci.

Infine, una menzione speciale viene riconosciuta all’azienda agricola Sapori di Capolavia di Rovigo e alla Cooperativa WeForGreen Sharing di Verona di che ha permesso, grazie alla promozione e allo sviluppo di un nuovo modello energetico, a centinaia di cittadini di trasformarsi da semplici consumatori in produttori di energia elettrica, attraverso la condivisione di un impianto da fonte rinnovabile già realizzato.

Tra le esperienze salite a bordo del Treno Verde questa mattina – e selezionate dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – c’è la start-up HBI Srl di Treviso che trasforma i rifiuti organici in energia.

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