Ecco tutti i dati delle rinnovabili in Piemonte

Sono 484 i comuni del Piemonte che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie.

In Piemonte negli ultimi anni la crescita delle energie rinnovabili è stata continua sia per quanto riguarda la potenza installata che per la produzione di energia. Oggi il 39,4% dei consumi complessivi di energia è coperta da fonti rinnovabili, grazie ai 52.496 impianti diffusi nel 100% dei comuni. Il dato impressionante è quello della crescita nella produzione del solare fotovoltaico (+1.289%) passato da circa 122  GWh/anno del 2010 ai 1.688 GWh/anno del 2016 e che si conferma la tecnologia più diffusa in termini numerici, con il 97,8% degli impianti, seguiti dall’idroelettrico con l’1,6% e da impianti eolici e alimentati da biomasse.

In termini di produzione è però l’idroelettrico a fornire il maggior contributo di energia elettrica, soprattutto grazie a ai grandi invasi storici, con il 65,2% del totale prodotto da fonti rinnovabili, seguito dalle bioenergia con il 17,6% e dal solare fotovoltaico con il 16,9%.

È questo in sintesi il quadro che emerge dall’edizione regionale del rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, realizzato grazie al contributo di Enel Greenpower, che sarà presentato questo pomeriggio a Vercelli in occasione dell’arrivo in città del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare che sta viaggiando lungo i binari d’Italia proprio per chiedere all’Europa e all’Italia maggiori impegni nel Pacchetto Energia e Clima 2030 e traghettare così il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico.

«Per raggiungere gli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili al 2030 e di decarbonizzazione al 2050 è necessario che queste tecnologie tornino a svolgere nel nostro Paese un ruolo primario – dichiara Laura Brambilla, portavoce del Trenoverde –  superando per prima cosa le barriere che incontrano famiglie, condomini e imprese nell’autoproduzione e nella distribuzione locale di energia prodotta da fonti rinnovabili. «E poi serve accogliere proposte di modifica alla bozza di decreto incentivi provenienti dalle associazioni delle fonti rinnovabili – prosegue la portavoce – così da arrivare ad una rapida approvazione del decreto e dare modo alle aziende di investire in questo Paese.»

Tornando ai dati del rapporto, la maggior potenza da fonti rinnovabili installata è presente nel territorio della provincia di Torino con 1.631 MegaWatt complessivi, seguita da Cuneo (1.240 MW) e Verbano-Cusio-Ossola (846 MW). In termini di produzione di energia è sempre la provincia di Torino (3.562 GWh/anno) a fornire il maggior contributo da fonti rinnovabili (con l‘idroelettrico  a coprire la quota maggiore con 2.406 GWh/anno), seguita da Cuneo con 2.404 GWh/anno e Verbano-Cusio-Ossola con 2.397 Gwh/anno.

“Per far sì che la crescita delle rinnovabili non si arresti e che, anzi, possa contribuire in modo sostanziale al contrasto dei cambiamenti climatici in atto – dichiarano Fabio Dovana e Gian Piero Godio, rispettivamente presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e presidente del circolo Legambiente del Vercellese- ci auguriamo che il nuovo Piano Energetico Ambientale della Regione Piemonte possa essere il più possibile ambizioso e concreto, fissando obiettivi e strumenti che vadano oltre gli impegni presi a livello nazionale ed europeo, e al tempo stesso possa garantire che lo sviluppo delle energie rinnovabili non sia mai in contrasto con la tutela del territorio”.

Escludendo il grande idroelettrico, sono 484  i comuni piemontesi che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie. Occimiano (AL), Cavallerleone (CN) e Ceresole d’Alba (CN) sono i primi tre comuni che possiamo definire 100% rinnovabili elettrici e che, senza entrare nel merito degli impianti e senza esprimere una parametro di qualità, meglio rispondono, sempre teoricamente, al fabbisogno elettrico dei territori non solo dal punto di vista quantitativo ma anche di mix di impianti. E, entrando nel merito delle singole fonti, sono 231 i comuni che in Piemonte producono grazie al fotovoltaico più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti. Numeri importanti che si accompagnano ai 58 Comuni in cui gli impianti solari fotovoltaici, sarebbero in grado, se l’energia fosse auto-prodotta, di coprire tra l’80 e il 99% dei consumi elettrici domestici, e ai 122 il cui contributo varierebbe tra il 50% e il 79%.  Ci sono anche 61 comuni con il solare termico e 20 che presentano impianti eolici, a cui si aggiungono 2 con grande eolico e 18 con mini-eolico. Ancora, sono 374 i Comuni che presentano sul proprio territorio impianti idroelettrici per una potenza complessiva di 2.209 MW, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico elettrico di circa 1.500.000 famiglie. Inoltre sono 101 comuni dove sono presenti impianti di geotermia a bassa entalpia capaci di soddisfare tutti o parte dei fabbisogni termici di case, scuole, centri commerciali. Sono, infine, 630  i Comuni che possiedono sul proprio territorio un impianto a bioenergie per una potenza complessiva di 355 MW elettrici e 223 MW termici.

Approfondimenti: scarica il rapporto Comuni Rinnovabili Piemonte

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