Il Treno Verde è arrivato anche a Roma. All’inaugurazione presentate le buone pratiche e il dossier “mobilità sostenibile a Roma”

Una tecnologia che permette di migliorare l’aria che respiriamo, un progetto che punta a far divenire le stazioni degli hub intermodali green, ma anche un’azienda pubblica che rinnova il suo parco vetture rendendole più ecologiche e confortevoli e un bando regionale ancora in corso che permetterà di realizzare sul territorio tante nuove piste ciclabili.

Sono solo alcune delle buone pratiche di mobilità sostenibile raccontate questa mattina a bordo del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che è arrivato oggi a Roma (dove sarà in sosta al binario 1  della stazione Termini fino al 4 marzo).

Un viaggio lungo i binari della Penisola per raccontare la mobilità sostenibile, ridurre l’inquinamento (secondo il principio europeo “chi inquina paga”), puntare sull’intermodalità e sull’elettrico, a partire dai trasporti pubblici e dalla sharing mobility, con l’obiettivo di dar voce ai tanti protagonisti (aziende, start up, istituzioni, associazioni e territori), esempi di buone pratiche nella mobilità sostenibile che percorrono già questa strada.

Inoltre, sul Treno Verde, autorità, cittadini, aziende e start up stanno firmando il Manifesto per una mobilità a zero emissioni, dieci impegni per cambiare volto alle aree urbane e dare avvio a questa rivoluzione, a partire dall’adozione in ogni città di ambiziosi Piani Urbani di Mobilità Sostenibile: spostarsi con il mezzo di trasporto più utile e senza inquinare; promuovere viaggi a piedi; riconquistare zone da togliere alle auto, per ridisegnare lo spazio come bene comune, puntando innanzitutto sulla sicurezza; muoversi con più mezzi e con la sharing mobility per una mobilità socialmente sostenibile e con zero inquinamento.

E’ stato inoltre presentato da Legambiente Lazio in questa tappa romana del treno Verde anche il dossier “Mobilità sostenibile a Roma” basato su dieci proposte: Regia unica per ripartire con la cura del ferro; chiusura dell’anello ferroviario raddoppi dei binari di tutte le ferrovie regionali; prolungamenti metro A, B e linea C; acquistare nuovi  treni, tram e autobus; autobus veloci, protetti, integrati; un piano per la riqualificazione delle stazioni; centro sottarco pedonale e accessibile; una strada pedonale per ogni quartiere; una rete di percorsi ciclabili nella città e il Grab; sicurezza stradale al centro      

All’incontro di questa mattina erano presenti Katiuscia Eroe Portavoce del Treno Verde di Legambiente; Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio; Mauro Alessandri, Assessore mobilità Regione Lazio; Cristiana Avenali, responsabile ufficio di scopo dei piccoli Comuni della Regione Lazio; Simone Gorini, Direttore Trenitalia Regione Lazio; Maria Luisa De Petris, Ecopneus; Rita Casalini Repsonabili open innovation FS, Giuliano Marano RFI Rail Charge; Giuseppe Spanto IsCleanAir; Marco Sala MoveCoin; Corrado Cotigliano Metrovia, Roberto Pallottini  Coordinamento Roma Ciclabile; Emiliano Pretto di MetroXRoma; Paolo De Luca di Salvaiciclisti.

 “La mobilità è uno degli strumenti più importanti per la lotta ai cambiamenti climatici e rappresenta oggi la vera sfida d’innovazione perché dà la possibilità, oltre a far muover le persone, di ridisegnare gli spazi in base all’esigenza che le nuove possibilità offrono – ha dichiarato la portavoce del Treno Verde, Katiuscia Eroe – Per fare questo, però, servono scelte coraggiose e di sistema che fino ad oggi sono mancate. Le politiche locali sicuramente possono dare un importante contributo nel cambiare le abitudini dei cittadini, ma senza ambiziose politiche nazionali non vinceremo questa sfida”.

“A Roma e in tutto il Lazio c’è bisogno di viaggiare verso mobilità sostenibile e zero emissioni. Nella capitale questo percorso è fermo da troppo tempo e oltre a qualche buona intenzione, di svolte per il trasporto pubblico non se ne vede nessuna – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – invece di mobilità sostenibile si vive di una insostenibile immobilità: quella del traffico che attanaglia le strade, delle attese assurde per salire su bus o metro, di vie del centro attanagliate dalla ferraglia delle auto e private della loro bellezza, dell’attesa di progetti che aspettiamo ormai da decenni. Per una propulsione nuova che migliori la vita delle persone, serve una regia unica tra amministrazioni e cittadini, con il compito di rilanciare la cura del ferro per ripartire con progetti strutturali fondamentali: dalla chiusura dell’anello ferroviario ai raddoppi dei binari regionali, dai prolungamenti di tutte le metro ai quali non rinunceremo mai, alla realizzazione di nuove tramvie. Insieme a grandi opere infrastrutturali bisogna poi liberare la città dalle auto, a partire dal Colosseo e dal tridente, è necessario un piano di pedonalizzazioni, corsie ciclabili, preferenziali, che coinvolga tutti i quartieri perché Roma possa tornare ad essere una città a misura d’uomo e di bambino”

Queste le buone pratiche di mobilità sostenibile presentate oggi a bordo del Treno Verde: 

Iscleanair: Grazie all’impiego della tecnologia APA – Air Pollution Abatement (Abbattimento Polveri Atmosferiche), gli spazi urbani, lavorativi e produttivi sono ripensati in chiave sostenibile e dotati di una soluzione integrata efficace ed efficiente, che elimina le concentrazioni nocive di gas serra secondo un processo virtuoso e pragmatico e migliora la qualità della vita

Rail charge: Progetto di mobilità elettrica realizzato in seno a Ferrovie dello stato che punta a far divenire le stazioni degli hub intermodali green 

Cotral: L’azienda di trasporti pubblici regionale che ha attuato la rigenerazione pressochè totale delle vetture più ecologiche e confortevoli e ha trasformato da inizio anno, tutti gli autisti in controllori per poter controllare biglietti e abbonamenti 

Bando per la realizzazione di corsie ciclabili: La Regione Lazio ha emesso un bando ancora in corso da 11 milioni, nato grazie alla legge regionale sulla Mobilità Nuova, grazie al quale si vedranno realizzati sul territorio tanti nuovi percorsi per le bici. 

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