Tutti i rinnovAbili del Trentino-Alto Adige, realtà virtuose che fanno a meno di carbone gas e petrolio

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A bordo del Treno Verde nella tappa in Trentino-Alto Adige, Legambiente ha premiato “I RinnovABILI”, ovvero le realtà che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, facendo a meno di petrolio, gas e carbone. Il caso trentino è di per sé un’eccellenza, è uno dei territori 100% rinnovabili che da trent’anni si muovono nella direzione delle fonti rinnovabili, sviluppando cooperative per la gestione dell’energia e mostrando cosa significa generazione energetica distribuita e smart grid.

C’è il Comune di  Dobbiaco che ha realizzato 1.590 kW di impianti fotovoltaici e 1.279 kW di mini-idroelettrico e la cui produzione elettrica supera ampiamente il fabbisogno elettrico delle famiglie: la rete di teleriscaldamento, gestita  dalla cooperativa FTI, supera di di molto il fabbisogno termico dei cittadini residenti, grazie agli impianti a biomassa e a biogas, permettendo  di ridurre del 30% di risparmio rispetto alla fonti tradizionali. Presente poi E-Werk Prad  che gestisce il sistema energetico del piccolo Comune di Prato allo Stelvio, assoluta eccellenza italiana e internazionale che grazie a un mix perfetto di fonti rinnovabili, elettriche e termiche – 4 centrali di teleriscaldamento da biomassa, 210 impianti solari termici, 5 impianti mini idroelettrici  e 141 impianti fotovoltaici – è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico: e anche qui il sistema è gestito da una cooperativa. Premiato poi il Comune di Trento che, grazie alla diffusione di impianti a fonte rinnovabili, ha raggiunto una sempre più consolidata autosufficienza energetica, equivalente a oltre 39mila famiglie: nella frazione di Martignano c’è la realtà virtuosa di un asilo nido per 45 bambini che copre il suo intero fabbisogno energetico grazie un sistema fotovoltaico di 81,5 kW, un impianto solare termico di 27,9 mq  ed un impianto geotermico superficiale di 50 metri di lunghezza, per un totale di oltre 25mila kWh/anno.

Tra i premiati anche il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino che, sin dagli anni 2000, si è impegnato nella diffusione e promozione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, realizzando interventi sulle proprie strutture come La Siega di Valzanca e  Villa Welsperg, sede, del parco, che è stato oggetto di un complesso lavoro di riconversione energetica.

Presente, infine, Bio Energia Trentino che effettua oggi il trattamento di circa 50.000 tonnellate di rifiuti umidi e verdi provenienti dalla raccolta differenziata del Trentino che sfiora l’80%, realizzando 13.000 tonnellate di compost di grande qualità che viene utilizzato completamente nella filiera corta agricola della valle dell’Adige.

Tra le esperienze salite a bordo del Treno Verde questa mattina – e selezionate dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – c’è la start-up Route220 che ha creato la app evway con lo scopo di fornire un servizio innovativo mappando tutte le stazioni di ricarica e le loro caratteristiche in Italia e in Europa.

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